Birrai EXPO 2016 : intervista a Vincenzo Serra detto “Enzo”

Vincenzo Serra, da tutti conosciuto come “Enzo”, viene in contatto con la birra artigianale nel 2002 a Torino, al Salone del Gusto-Slow Food : la scintilla scocca immediatamente e spinto dalla curiosità subito cerca di fare una propria birra.

Come tutti gli homebrewer, inizialmente la sua attrezzatura era composta da una pentola, un fornellone e un termometro. Senza arrendenrsi davanti alle prime difficoltà , inizia un percorso di studio e tanta pratica da cui nascono le prime soddisfazioni.

Allora va a fare uno stage presso un birrificio artigianale a Cracovia e si costruisce un piccolo frigo per potere controllare la fermentazione : la passione condivisa con la moglie sfocia nel piccolo “grande” birrificio dell’Aspide.

birrificio-aspide

Dice “Enzo” : “Il frutto della nostra passione è una birra fatta a mano,di puro malto, naturale, cruda, rifermentata in bottiglia e senza aggiunta aggiunta di conservanti o succedanei. L’ aroma della nostra birra è ricco,fresco e piacevole, il gusto corposo e avvolgente e migliora nel tempo se mantenuta al fresco in cantina lontano dai raggi solari e dalle fonti di calore, come un buon vino, il suo gusto è in continua evoluzione.

Vincenzo Serra e le birre del Birrificio dell’Aspide saranno protagoniste alla prossima http://www.brasseriaveneta.org/event/expo-una-birra-per-tutti/, ma io a Novembre 2015 complice l’amico Alfonso Del Forno, ho potuto assaggiare in anteprima assoluta le sue produzione rimanendone estasiato e me ne sono innamorato, colpa forse anche del sangue oltre che della birra.

aspide saison1

La Saison ha una particolarità incredibile, dalla Saison di base, utilizzando 4 differenti ceppi di Brettanomyces, uno dei quali è stato prelevato da Vincenzo direttamente dalla buccia di mela cotogna, diventa la Belle Saison, versione brettata.

gairloch aspide

L’amore è esploso alle due notte con la Gairloch, tipica birra scozzese, scura, forte, dal  color ebano con riflessi rubino: le note tostate in questa birra corposa dall’intenso aroma di malto dove il luppolo è in secondo piano, con una schiuma compatta, densa e persistente. La pizza fatta con pomodorini doc di Battibaglia e la mozzarella di bufala campana me l’hanno fatta aprrezzare ancora di più.

pizza campana

 

Brasseria VenetaCome ti è nata la passione per la birra ?
Vincenzo Serra : In una delle mie precedenti “vite” ero un selezionatore di formaggi campani, e fui invitato con la ditta Tradizioni Mediterranee, di cui ero co-fondatore, a rappresentare i formaggi campani al Salone del Gusto 2002; non lontano dal nostro stand c’erano quelli di Unionbirrai, Real Ale Society e dei pionieri del momento. Che dire ? Restai folgorato dal gusto e dalla personalità di quelle birre e lì è iniziato il mio percorso in questo universo.

Brasseria Veneta : Qual è il tuo stile di birra preferito ?
Vincenzo Serra : Quando la birra è buona non non c’è stile che tenga!

Brasseria Veneta : Di sicuro hai un sogno  nel cassetto, quale è ?
Vincenzo Serra : Sto lavorando molto sui lieviti autoctoni e fermentazioni in legno , spero un giorno di terminare la bottaia alle spalle del birrificio e poter continuare con più spazio e attrezzatura questo progetto.

Brasseria Veneta : Che ne pensi del movimento homebrewer ?
Vincenzo Serra : Io stesso sono stato un homebrewer, ricordo la frustazione e le notti insonni per una cotta non riuscita, l’orgoglio e l’euforia per una birra che era andata meglio, lo scambio di opinioni in chat e ai concorsi, ecc.ecc…. Quindi capisco la passione che c’è in questo movimento e penso che veramente supporti la birra artigianale e stimoli il settore ad evolversi. Quello che non tollero a volte sono le sterili polemiche o le prese di posizioni che limitano la crescita del movimento stesso ma anche quella personale ….ma questa è un’altra storia.

Brasseria Veneta : Birra artigianale : la tua definizione e cosa vorresti venisse fatto in termini di diffusione cultura ?
Vincenzo Serra :
Più formazione, corsi accessibili a tutti gli appassionati …ma senza creare mostri, non bisogna mai perdere il piacere di bersi una birra in assoluto relax senza dissezionarla.

Brasseria Veneta : La tua birra a cui sei più affezionato di cui non riveleresti mai la ricetta ?
Vincenzo Serra : Non potrei mai rivelare che la mia Belle Saison è fatta solo con malto pils , luppolo hersbrucker e il lievito trovato su di una cotogna nei pressi del birrificio 😀 ( risata )

Ringraziamo “Enzo” per la bella chiaccherata dandogli appuntamento alla nostra EXPO http://www.brasseriaveneta.org/event/expo-una-birra-per-tutti/, dove tutti gli appassionati potranno dissetarsi e degustare queste birre che una volta versate nel bicchiere sprigionano immediatamente tutta la loro passione e il calore tipico della forza e dell’amore di un birraio del Sud.

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *